Consigli di viaggio per la Thailandia: cosa devi sapere

Considerato che le disposizioni in materia di ingresso nei vari Paesi sono soggette a frequenti variazioni, per ottenere informazioni precise e sempre aggiornate suggeriamo di consultare il sito www.viaggiaresicuri.it, curato dall’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Organizzare un viaggio in Thailandia significa prepararsi a scoprire un Paese dai contrasti affascinanti, dove metropoli futuristiche si alternano a templi millenari e spiagge da cartolina. Tuttavia, per vivere un'esperienza serena e senza intoppi, è fondamentale partire informati. Le regole d'ingresso e le normative locali, infatti, sono applicate con estremo rigore e non ammettono eccezioni.

Un aspetto fondamentale da considerare ancor prima di prenotare il volo è lo stato dei vostri documenti. Per entrare nel Paese è assolutamente necessario il passaporto, che deve avere una validità residua di almeno sei mesi dalla data di ingresso e disporre di almeno due pagine libere per i timbri doganali. Un dettaglio a cui prestare la massima attenzione è l'integrità del libretto: le autorità thailandesi respingono senza esitazione i passeggeri con passaporti usurati, danneggiati o recanti timbri non ufficiali (come quelli "souvenir" presi in parchi o siti archeologici). Ricordatevi inoltre che, per legge, i turisti sono tenuti a portare sempre con sé il passaporto originale durante i propri spostamenti.

Per quanto riguarda i visti, c'è una buona notizia: se viaggiate per turismo e il vostro soggiorno non supera i 60 giorni, siete esentati dalla richiesta del visto. Tuttavia, in frontiera vi verrà richiesto di esibire un biglietto di uscita dal Paese entro tale termine e, potenzialmente, di dimostrare di avere mezzi di sussistenza adeguati, che si aggirano intorno ai 20.000 Baht a persona (circa 500 euro). Se avete in mente un soggiorno più lungo, potrete estendere il permesso di altri 30 giorni direttamente in loco, oppure richiedere un e-Visa prima della partenza se prevedete fin dall'inizio una permanenza superiore ai 60 giorni.

Vale la pena prestare attenzione a una novità burocratica recente: a partire dal 1 maggio 2025, tutti i viaggiatori stranieri devono compilare online il modulo "Thailand Digital Arrival Card (TDAC)" nelle 72 ore che precedono l'ingresso, scaricando un QR code da mostrare ai controlli.

Infine, un avviso cruciale sulle dogane: è severamente vietato introdurre, possedere e utilizzare sigarette elettroniche (comprese le iQos), con pene che vanno da multe salatissime fino all'arresto. Preparate la valigia con cura.

In caso di necessità, è importante sapere esattamente a chi rivolgersi. La rete consolare italiana in Thailandia è presente, ma è sempre bene avere i contatti a portata di mano prima di partire.

Ambasciata d’Italia a Bangkok

Indirizzo: CRC Tower, All Seasons Place, 40° piano (Cancelleria Consolare al 27° Piano), 87 Wireless Road, Lumphini, Pathumwan 

Telefono: +66 (0)2 250 4970 

Orari: dal lunedì al venerdì, solo previo appuntamento

In caso di emergenza: solo in caso di comprovata necessità di aiuto (come nel caso di arresti, decessi o incidenti e malattie gravi), è attivo il cellulare di emergenza fuori orario di servizio al +66 (0) 818256103.

Sul territorio sono presenti anche due uffici consolari di riferimento per le aree più turistiche: il Consolato Generale Onorario a Phuket (raggiungibile al +66 (0)88 7612637) e il Consolato Onorario a Chiang Mai (raggiungibile al +66 95 6767505).

Per le emergenze gestibili dalle autorità locali, il numero generale è il 191. Tuttavia, per i turisti stranieri è di grande utilità il 1155, che vi metterà in contatto con la Polizia Turistica. Esiste anche un'ottima applicazione per smartphone chiamata "Thailand Tourist Police", che permette di chattare e chiedere soccorso online anche se si è sprovvisti di una SIM locale con traffico voce. Le autorità locali sono molto reattive, ma ricordatevi che il sistema giudiziario e di polizia thailandese è estremamente severo; mantenete sempre un atteggiamento cortese ed evitate toni aggressivi.

Adattarsi ai ritmi del Sud-est asiatico richiede un piccolo sforzo iniziale a causa del jet lag. La Thailandia si trova a +6 ore rispetto all'Italia. Durante i mesi in cui nel nostro Paese vige l'ora legale, la differenza si riduce a +5 ore, poiché la Thailandia non adotta questo cambio di orario.

Il clima tropicale-monsonico del Paese regala temperature calde tutto l'anno, ma impone anche di pianificare il viaggio tenendo conto dei capricci della natura. La stagione delle piogge, che va indicativamente da metà maggio a metà ottobre, può portare forti disagi, allagamenti e talvolta frane. Non c'è motivo di allarmarsi, ma è saggio controllare le previsioni meteo locali ed evitare le zone soggette a inondazioni se viaggiate in questo periodo.

Un aspetto meno noto, ma essenziale da considerare, è la qualità dell'aria. Tra metà febbraio e metà aprile, le regioni del Nord, specialmente attorno alla città di Chiang Mai, subiscono un drastico innalzamento dei livelli di smog. Questo fenomeno è causato dalle alte temperature e dalla pratica agricola di bruciare le sterpaglie; se soffrite di problemi respiratori, valutate un itinerario alternativo in questi mesi.

Per chi si dirige verso le splendide spiagge del Sud, in particolare nel Mare delle Andamane (come Phuket), prestate la massima attenzione alle condizioni del mare. Anche a pochi passi dalla riva possono formarsi correnti improvvise e forti moti ondosi; rispettate sempre i divieti di balneazione indicati dalle bandiere in spiaggia. Infine, quell'area costiera è considerata a rischio sismico e di tsunami, quindi ascoltate sempre le eventuali allerte diramate dalle autorità.

In Thailandia, lo standard qualitativo delle strutture sanitarie pubbliche è buono, mentre gli ospedali privati e le cliniche internazionali offrono servizi di livello eccellente. Il rovescio della medaglia? I costi. Le strutture private prevedono per gli stranieri parcelle altissime, anche per interventi semplici o degenze di brevissima durata e gli ospedali pubblici non prevedono cure gratuite per i turisti.

Per questo motivo, viaggiare senza tutela è un rischio che non vale la pena correre. Prima di partire è fortemente raccomandata la stipula di una polizza sanitaria solida. Scegliere una copertura come Allianz Travel Care vi permette di esplorare il Paese con serenità, sapendo che, in caso di necessità, avrete a disposizione assistenza e copertura per le spese mediche, inclusa l'eventualità di un rimpatrio sanitario. È il miglior investimento che possiate fare per la vostra tranquillità.

L'unico obbligo vaccinale per entrare in Thailandia riguarda la febbre gialla, ma solo se provenite da Paesi in cui questa malattia è a rischio trasmissione (o se vi avete transitato per più di 12 ore). Per i viaggiatori in partenza direttamente dall'Italia, non ci sono vaccini obbligatori.

Dal punto di vista della prevenzione, bisogna invece prestare molta attenzione alle malattie trasmesse dalle zanzare. La febbre Dengue è endemica ed è in aumento in diverse province, così come la febbre Chikungunya. Il modo migliore per proteggersi è pratico e quotidiano: usate repellenti efficaci, indossate abiti chiari e coprenti, specialmente all'alba e al tramonto. Nelle grandi città, come Bangkok, si registra anche un incremento dei casi di Vaiolo delle Scimmie, rendendo consigliabile mantenere buone norme igieniche generali.

A tavola, seguite la regola d'oro del viaggiatore attento: consumate carni e uova solo se ben cotte, dissetatevi frequentemente per evitare la disidratazione e bevete rigorosamente acqua in bottiglia. Evitate il ghiaccio nei drink, a meno che non siate certi che il locale offra adeguate garanzie di igiene.

La Thailandia offre paesaggi ed esperienze capaci di soddisfare ogni tipo di viaggiatore. Bangkok, con il suo mix tra caotico modernismo e spiritualità millenaria, è la porta d'ingresso ideale. Da qui, ci si può spingere verso il Nord, a Chiang Mai e Chiang Rai, per immergersi nella cultura rurale, esplorare templi immersi nella giungla e incontrare le comunità locali.

Se invece sognate il mare, il Sud è un vero paradiso. Dalle vibranti spiagge di Phuket, fino agli angoli più nascosti e autentici affacciati sul Mare delle Andamane o sul Golfo di Thailandia, avrete a disposizione un patrimonio naturale inestimabile. Qualsiasi itinerario decidiate di costruire, un viaggio del genere richiede pianificazione e investimenti economici non indifferenti. Per tutelare il budget della vostra vacanza, potreste considerare Allianz Travel Cancel per proteggervi da imprevisti pre-partenza, o direttamente Allianz Travel Care Extended per combinare la copertura sanitaria all'assicurazione contro l'annullamento. In questo modo, l'unico vostro pensiero sarà godervi l'incanto del Sud-est asiatico.