Vaccini per la Thailandia: quali sono obbligatori e quali consigliati

La Thailandia è considerata un Paese generalmente sicuro dal punto di vista igienico-sanitario, soprattutto nelle grandi città e nelle principali località turistiche. Le strutture sanitarie pubbliche offrono un buon livello di assistenza, mentre gli ospedali privati garantiscono standard elevati.

Il rischio di contrarre malattie infettive durante un viaggio in Thailandia è complessivamente basso, anche se negli ultimi anni si è registrato un aumento dei casi di febbre dengue e di altre malattie trasmesse da zanzare.

Prima della partenza è quindi utile informarsi su vaccini consigliati, misure preventive e condizioni sanitarie locali.

Per i viaggiatori italiani non sono previsti vaccini obbligatori per entrare in Thailandia, se si proviene direttamente dall’Italia o da Paesi non a rischio sanitario.

L’unica eccezione riguarda la vaccinazione contro la febbre gialla, che è richiesta esclusivamente a:

  • Viaggiatori di età superiore a un anno provenienti da Paesi in cui la febbre gialla è endemica.
  • Viaggiatori che hanno transitato per oltre 12 ore negli aeroporti di Paesi a rischio trasmissione.

In questi casi è necessario presentare il certificato internazionale di vaccinazione.

Anche se non sono previsti vaccini obbligatori per i viaggiatori italiani, alcune vaccinazioni sono fortemente consigliate prima di un viaggio in Thailandia. La raccomandazione varia in base a diversi fattori, tra cui durata del soggiorno, itinerario, tipologia di alloggio e attività previste.

Tra i principali vaccini consigliati per la Thailandia rientrano:

  • Epatite A: raccomandata per tutti i viaggiatori, poiché il virus può essere trasmesso tramite acqua o alimenti contaminati.
  • Epatite B: consigliata soprattutto per soggiorni prolungati, viaggi frequenti o in caso di contatti sanitari, cure mediche o tatuaggi.
  • Difterite, tetano e pertosse: è importante verificare di essere in regola con i richiami previsti, validi anche per la protezione in ambito internazionale.
  • Poliomielite: raccomandata come richiamo per chi non ha completato il ciclo vaccinale.
  • Febbre tifoide (tifo): indicata per chi viaggia in zone rurali o consuma frequentemente cibo locale in contesti non turistici.
  • Tubercolosi: consigliata solo in casi specifici, come soggiorni lunghi o attività a stretto contatto con la popolazione locale.
  • Colera: non obbligatoria, ma consigliata in particolari condizioni di viaggio.

Prima della partenza è sempre importante verificare di essere coperti per tutte le vaccinazioni previste dal Programma Nazionale Italiano, compresi eventuali richiami.

Il vaccino anticolerico è generalmente consigliato a chi:

  • Soggiorna in aree rurali o remote.
  • Viaggia per periodi prolungati.
  • Consuma abitualmente cibo di strada o pasti in contesti non turistici.

Oltre a ridurre il rischio di contrarre il colera, questo vaccino contribuisce anche a limitare l’insorgenza di disturbi gastrointestinali, come diarrea del viaggiatore e intossicazioni alimentari legate ad acqua o alimenti contaminati.

La malaria non è presente nelle principali città e nelle località turistiche più frequentate, come Bangkok, Chiang Mai, Pattaya, Phuket e Koh Samui.

Il rischio di trasmissione è invece limitato ad alcune zone rurali, collinari e boschive, in particolare lungo i confini con Myanmar e Cambogia. In questi casi, il medico può valutare l’opportunità di una profilassi antimalarica, in base all’itinerario e alla durata del soggiorno.

Negli ultimi anni si è osservato un aumento dei casi di febbre dengue, malattia endemica in tutto il Paese, con una maggiore incidenza in alcune aree turistiche. Si registrano inoltre casi di febbre chikungunya, soprattutto nelle province meridionali della Thailandia.

Entrambe le patologie si trasmettono attraverso la puntura di zanzare infette e possono causare:

  • Febbre elevata.
  • Dolori muscolari e articolari.
  • Mal di testa.
  • Stanchezza.
  • nausea e vomito.

Durante il soggiorno in Thailandia è, quindi, consigliabile adottare alcune misure preventive:

  • Utilizzare repellenti antizanzare efficaci.
  • Indossare abiti chiari e a maniche lunghe, soprattutto all’alba e al tramonto.
  • Dormire in ambienti climatizzati o protetti da zanzariere.
  • Evitare ristagni d’acqua nelle aree di soggiorno.

Nelle grandi città e nelle zone turistiche sono facilmente reperibili presidi sanitari. Nelle aree rurali, invece, l’accesso alle cure può essere più complesso.

Prima della partenza è utile:

  • Consultare il medico per una valutazione personalizzata.
  • Portare con sé un kit di farmaci di base, come antipiretici, antinfiammatori, antidiarroici e fermenti lattici.
  • Avere una scorta adeguata di prodotti antizanzare.

Per viaggiare in Thailandia con maggiore sicurezza è importante affiancare alle precauzioni sanitarie anche una assicurazione sanitaria di viaggio adeguata. Sebbene il Paese disponga di buone strutture mediche, soprattutto private, le spese sanitarie per i turisti possono essere elevate e devono spesso essere anticipate.

Una copertura assicurativa di Allianz Partners consente di affrontare eventuali imprevisti, come visite mediche, ricoveri, interventi d’urgenza o rimpatrio sanitario, offrendo assistenza e supporto durante tutto il soggiorno. L’assicurazione si integra inoltre con le misure di prevenzione consigliate prima della partenza, come la valutazione dei vaccini raccomandati per la Thailandia, aiutando a viaggiare in modo più consapevole e sereno.